Cavalleggeri, parcheggio selvaggio sul marciapiede: l’intervento dei Carabinieri e il grido di Rosario Pugliese e Roberto Russo.

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NAPOLI – Nella tarda serata di ieri, all’incrocio tra via Cavalleggeri d’Aosta e via Diocleziano, si è consumato l’ennesimo capitolo di una battaglia urbana che dura ormai da oltre sei mesi. Protagonisti della vicenda Rosario Pugliese e Roberto Russo, attivisti flegrei che da tempo denunciano lo stato di abbandono e la costante violazione della legalità in uno dei punti nevralgici del quartiere.

La chiamata alla Polizia Municipale  e la svolta con l’intervento dei Carabinieri

Di fronte alle auto perennemente parcheggiate sui marciapiedi – un ostacolo insormontabile per pedoni, disabili e passeggini – i due attivisti hanno dapprima allertato la Polizia Municipale. La centrale operativa ha però dovuto segnalare una forte carenza di pattuglie sul territorio partenopeo: in quel momento erano soltanto quattro le gazzelle operative su tutta Napoli, già impegnate su interventi di priorità preminente.

La svolta è arrivata poco dopo, quando Pugliese e Russo hanno intercettato una pattuglia dei Carabinieri in transito nella zona. Sollecitati dai due cittadini, i militari sono intervenuti con tempestività, professionalità ed efficienza, procedendo a verbale nei confronti delle autovetture in sosta vietata e liberando temporaneamente gli spazi pedonali.

“Adesso basta”: una battaglia che dura da sei mesi

Quella dell’incrocio tra Cavalleggeri e via Diocleziano è una “vecchia storia”, più volte portata all’attenzione pubblica e istituzionale dal gruppo di attivisti locali. Rosario Pugliese ha persino depositato formale presentazione di un progetto di riqualificazione urbana rivolto agli organi preposti, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area e restituire vivibilità al quartiere. Progetto che, ad oggi, non ha ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale.

“Grazie all’intervento di ieri sera si è ristabilita una normalità che dovrebbe essere la regola quotidiana e non l’eccezione” – spiegano gli attivisti. “Ma la nostra battaglia non finisce qui: adesso basta, chi è demandato a controllare e programmare deve fare la sua parte. Si potrà cantare vittoria soltanto quando le istituzioni competenti daranno il via libera al progetto di riqualificazione.”

L’episodio di ieri dimostra che l’attenzione dei cittadini resta alta, ma sottolinea anche la necessità urgente di un intervento strutturale per evitare che, spenti i lampeggianti delle forze dell’ordine, l’incrocio torni nell’anarchia di sempre.

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