Brasiello a Bagnoli : quando l’edicola diventa una finestra sul mondo

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A Bagnoli, la famiglia Brasiello ha significato da sempre una cosa semplice e bellissima: I GIORNALI.

Prima il padre e la madre, poi i figli. Una continuità familiare che attraversa gli anni e che conserva qualcosa di prezioso: il gesto quotidiano di affacciarsi a quella meravigliosa finestra che si apre sul mondo e sulla notizia, tra i colori e il nero dell’odorosa carta stampata.

Perché un giornale non è soltanto ciò che vi è scritto.

È il fruscio delle pagine, l’odore particolare della carta e dell’inchiostro, un grande foglio che si apre davanti a noi e che  d’improvviso allarga anche lo spazio nel quale ci troviamo.

Lo si può leggere nella tranquillità di casa, su un terrazzo davanti al mare, in un treno, in una sala d’attesa o seduti su una panchina: si può interrompere la lettura, guardarsi intorno, pensare, riprendere una pagina, tornare indietro su una frase.

Un rapporto con l’informazione profondamente diverso dalla fissità, talvolta quasi maniacale, dello sguardo concentrato sul piccolo schermo di uno smartphone.

La carta stampata possiede ancora questa sua ineffabile e insostituibile libertà: non ci imprigiona in pochi centimetri di vetro, ma si apre fisicamente davanti a noi.

E dietro quella carta c’è anche una professione che merita di essere ricordata e difesa: l’edicolante.

Per decenni l’edicola è stata il primo terminale dell’informazione di una città. All’alba, quando molte case dormivano ancora, qualcuno aveva già ricevuto, ordinato e sistemato quotidiani e periodici affinché ciascuno potesse trovare la propria finestra sul mondo.

E l’edicolante conosceva i suoi lettori. Sapeva chi cercava il quotidiano nazionale, chi quello sportivo, chi il settimanale, chi una rivista specializzata. L’edicola diventava così anche luogo d’incontro, di saluto, di conversazione: un piccolo presidio sociale del quartiere.

Oggi internet ci consegna una notizia in pochi secondi, ma proprio per questo rischiamo qualche volta di dimenticare il valore di chi, per generazioni, le notizie ce le ha messe materialmente nelle mani: la famiglia Brasiello appartiene a questa storia di Bagnoli.

Ed è bello vedere che, dopo il padre e la madre, ancora i figli continuino ad affacciarsi a quella finestra, mantenendo vivo un mestiere antico e contemporaneamente custodendo un pezzo della memoria del nostro quartiere.

Per questo oggi il nostro saluto ha un significato particolare, benvenuto, Gennaro Brasiello, in Humanitas Partenopea APS e in AiutaNapoli.com.

 

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