Per la seconda volta in un residence a Rivisondoli è stata compiuta una rapina con metodiche che da anni si dice siano le stesse usate sia a Pescocostanzo che a Castel di Sangro.
Nella notte male intenzionati penetrano nelle abitazioni con dentro i proprietari , e talvolta anche con i loro quattrozampe, e asportano denaro, gioielli, oggetti importanti, se non addirittura le chiavi delle auto per rubarle, senza che si presenti alcun segno di effrazione o rottura di vetri, porte.
Sintomatico che al risveglio all’alba, gli sfortunati rapinati lamentino senso di nausea, vertigini, lento recupero: tutto depone per una inalazione di anestetici o droghe che abbiano prodotto un sonno indotto e profondo, peraltro senza alcuna minima percezione di tale insidiosa procedura.
E’ consequenziale la triste narrazione di quanti abbiano subito questa casalinga violenza, quanto preoccupata e piena di incognite la reazione di coloro che localmente o nelle città di provenienza vengono a conoscenza di tali eventi tramite tv, stampa e più ancora nei social.
Disagio e paura superano oramai il piacere del refrigerio ambientale della montagna, specie in questi tempi di particolare calura estiva, ma i più preoccupati sono quanti avrebbero voluto lasciare famiglia con bambini in vacanza, mentre continuavano nell’impegno lavorativo in città.
Turismo, la tranquillità dei luoghi, il commercio sono danneggiati da tali manifestazioni delinquenziali, che si sospetta siano opera di soggetti non nuovi a tali modalità di azione criminosa con una esperienza e capacità non comune.
E’ auspicabile che il il dr. Vito Cusumano, nuovo Prefetto dell’ Aquila, convochi il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per individuare con i sindaci interessati al fenomeno criminoso misure di prevenzione e di repressione , così da ritornare alla tranquillità al territorio con una rapida identificazione e cattura dei delinquenti.





