Il Beverello, dove il gusto ha il sapore del ritorno
«Hospes venit, Christus venit.»
Quando arriva un ospite, arriva Cristo. Così recita un antico proverbio benedettino, ricordando che l’ospitalità è una delle forme più nobili dell’arte di vivere.
È forse questo il segreto de Il Beverello, il ristorante affacciato sulla Piazza della Provvidenza a Capalbio, divenuta negli anni il cuore pulsante della nuova vita del paese. Qui il borgo medievale tende la mano al presente: a pochi passi, nell’Anfiteatro del Leccio, libri, cinema, arte e cultura si incontrano nelle serate estive, trasformando questo spazio in un luogo dove residenti e visitatori condividono emozioni, idee e bellezza.
Ma basta attraversare la piazza ed entrare al Beverello per capire che il vero lusso non è l’apparenza: è sentirsi accolti.
Se ci vai una volta, ci torni. E se ci torni, finisci per considerarlo quasi casa.
Dietro questo locale c’è Alessandro, padrone di casa discreto, capace di accogliere ogni ospite con la naturalezza di chi ama il proprio mestiere. È il suo regno, costruito giorno dopo giorno con passione, semplicità e quella rara capacità di far sentire tutti a proprio agio.
E ben pochi sanno che Alessandro abbia un cognome…Macchioni…** basta Alessandro per indicare uno **chef …un autentico maestro dell’incontro. La sua cucina nasce dai chilometri percorsi in motocicletta, dai viaggi che gli hanno fatto conoscere sapori, tradizioni e culture diverse. Ogni strada percorsa su due ruote è diventata esperienza, ogni esperienza un ingrediente, ogni ingrediente un piatto che racconta una storia.
Qui non si inseguono stelle Michelin né mode passeggere. Si cerca qualcosa di più difficile e prezioso: il piacere autentico del mangiare bene. Una cucina sincera, dove la qualità delle materie prime incontra il rispetto della tradizione e una creatività mai esibita, ma sempre al servizio del gusto.
Il Beverello dimostra che un grande ristorante non è quello che sorprende una sola volta, ma quello che invita a tornare. Perché il ricordo di un buon piatto svanisce con il tempo, mentre il ricordo di un’accoglienza vera rimane.
In una Capalbio che continua a crescere senza rinnegare la propria identità, la Piazza della Provvidenza è ormai il ponte tra la storia e il futuro. E Il Beverello ne è uno dei protagonisti più autentici: un luogo dove la buona cucina incontra la cultura dell’ospitalità e dove Alessandro Macchioni ha costruito, senza clamore, una delle più belle abitudini che un viaggiatore possa concedersi.
Perché alcuni ristoranti si provano. Il Beverello, invece, si ritrova.





