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CARMEN GIGLIOTTI, LA VOCE CIVICA DI ARPINO: “IL NOSTRO QUARTIERE NON VA PROMESSO, VA ASCOLTATO
Attivista, ambientalista e animalista, da anni in prima linea nel volontariato. Ora mette al centro un Piano per Arpino costruito con i cittadini.
CASORIA – C’è chi la politica la fa nei palazzi e chi la fa per strada, ogni giorno. Carmen Gigliotti appartiene alla seconda categoria.Attivista civica, ambientalista e animalista, impegnata da anni nel mondo dell’associazionismo e del sociale, Carmen è soprattutto una donna che vive il territorio. Un punto di riferimento per il quartiere di Arpino, frazione di Casoria che da troppo tempo si sente dimenticata.”Arpino chiede cose semplici: essere ascoltata, avere un punto di riferimento, qualcuno che si faccia carico dei problemi e non si limiti a promettere” – racconta nel suo discorso pubblico.Ed è proprio da qui che nasce la sua proposta, portata avanti con la lista civica a sostegno della coalizione dell’Alternativa: non un programma calato dall’alto, ma un Piano per Arpino da scrivere insieme ai cittadini.I 5 punti del suo impegno1. Scuole sicure e dignitose. Censimento delle criticità degli edifici scolastici, dalla sicurezza alla manutenzione fino agli spazi esterni. E poi portare le istanze nelle sedi competenti e seguirle fino alla soluzione.2. Verde e spazi pubblici, a partire dal Parco del Tronco Morto. Per Carmen, ambientalista e amante degli animali, il verde non è decoro, è qualità della vita. Il parco deve tornare ad essere un luogo vissuto da famiglie, bambini e anche dagli amici a quattro zampe, con più alberi, più sicurezza e più cura.3. Sicurezza, decoro e manutenzione. Strade, marciapiedi, illuminazione, pulizia. Una mappa delle criticità di Arpino, con tempi e interventi verificabili, non solo promesse elettorali.4. Ascolto delle persone più fragili. Chi vive una difficoltà economica o familiare deve trovare un punto di riferimento. Le associazioni e il volontariato, dice, possono diventare una rete preziosa se messe nelle condizioni di collaborare. Un’attenzione che per lei vale anche per gli animali, spesso ultimi tra gli ultimi.5. Trasparenza. È la sua parola d’ordine. “Ogni proposta deve avere un percorso: cosa vogliamo fare, chi deve intervenire, quali risorse servono e a che punto siamo. Ai cittadini non bastano più le parole”.Per questo l’idea è quella di promuovere una serie di incontri pubblici a tema su Arpino: scuole, verde, sicurezza, giovani, servizi.”Io voglio una città diversa. E credo che Arpino possa riscattarsi, se ritrova la forza di credere nelle proprie persone e nella propria comunità. Arpino non ha bisogno soltanto di promesse. Ha bisogno di un progetto. E quel progetto vogliamo costruirlo insieme ai cittadini”.Una leader civica, concreta, che parte dal marciapiede sotto casa per immaginare un futuro diverso per tutta Casoria.





