UNA VOCE NUOVA PER I PAZIENTI LARINGECTOMIZZATI

Le protesi fonatorie

Il tumore della LARINGE è una neoplasia localizzata nella mucosa della laringe, l’organo deputato alla respirazione, alla deglutizione e alla fonazione. I maggiori fattori di rischio sono l’abuso di fumo e di alcol. il sintomo precoce più comune è la disfonia, un abbassamento della voce persistente, con raucedine o alterazione del tono della voce che non si risolve in due o tre settimane. Altri sintomi presenti sono la disfagia con dolore o difficoltà a deglutire, la dispnea con sensazione di mancanza d’aria o respirazione difficoltosa. Una diagnosi precoce risulta fondamentale e permette interventi chirurgici meno invasivi col alte probabilità di guarigione. Per la diagnosi sono fondamentali una visita otorinolaringoiatra con una laringoscopia che permette di visualizzare direttamente le corde vocali e le altre strutture della LARINGE, una eventuale biopsia, indagini radiologiche come la TAC, la risonanza magnetica o la PET, per valutare l’eventuale estensione del tumore. La laringectomia totale rappresenta la procedura chirurgica corretta e necessaria per il trattamento delle neoplasie avanzate del distretto faringo laringeo. Questa procedura prevede la rimozione totale della laringe, una struttura composta da uno scheletro cartilagineo da una complessa rete neuromuscolare che svolge diverse funzioni, fra cui quella sfinterica è protettiva, una funzione respiratoria, una funzione bloccante dell’apnea, una funzione fonatoria e soprattutto emotiva. La laringectomia totale, quindi, altera drasticamente tutte le funzioni sopra menzionate. Poiché la voce è un potente mezzo di comunicazione ed espressione personale, la sua privazione ha un impatto significativo sull’immagine di sé degli individui, sul loro funzionamento quotidiano e delle loro relazioni sociali. Possiamo quindi dire che la laringectomia influisce sulla qualità della vita dei pazienti. Negli ultimi anni, il concetto di qualità della vita è stato definito dall’organizzazione mondiale della sanità come la percezione dell’individuo della propria posizione nella vita, nel contesto culturale e nel sistema dei valori in cui vive e in relazione ai propri obiettivi, aspettative, standard e interessi. Tutto ciò come si può capire è diventato sempre più prominente. La qualità della vita dovrebbe essere INTESA come un insieme complesso e sfaccettato che include il benessere in vari ambiti, ovvero emotivo, fisico, funzionale, sociale, finanziario e spirituale. Le evidenze scientifiche mostrano che la malattia ha ripercussioni in tutte le aree soprammenzionate e la laringectomia è un esempio sorprendente dell’impatto che il trattamento chirurgico ha sulle funzioni quotidiane di base come la respirazione, la deglutizione, il parlare, l’aspetto fisico. Si registra un aumento significativo dello stato di frustrazione e depressione che portano il paziente all’isolamento. Questo senso di solitudine è principalmente legato alla privazione della voce. Poiché la voce è un indicatore di identità, personalità e Stato mentale, la sua perdita simboleggia la perdita di una parte della propria identità.tuttavia, va notato che le relazioni alla malattia e gli interventi chirurgici possono essere diverse e legate alla personalità, alla professione, all’età, all’ambiente culturale e allo status sociale del paziente. La conseguenza della laringectomia totale e quindi la perdita della voce. Fortunatamente, oggi è possibile restituire la voce ai pazienti inserendo una protesi foniatoria tracheo esofageo, con la creazione di una fistola tracheo esofagea in cui è posizionata la protesi, che funziona con una valvola a senso unico, che permette all’aria di passare dalla trachea all’esofago e impedisce il passaggio dei liquidi nella direzione opposta, consentendo all’area polmonare di far vibrare un segmento dell’esofago cervicale. La fistola può essere primaria, cioè creata al momento dell’intervento, o addirittura secondaria dopo molto tempo dall’intervento, la tecnica presenta una morbidità minima e una percentuale elevata di risultati positivi. Le protesi più utilizzate sono quelle chiamate abitanti, ovvero vengono sostituite in media ogni cinque o sei mesi. Le protesi più utilizzate sono lePROVOX2 ho leBLOOM SINGER.

by Prof. Luigi Sivero

Articoli correlati

spot_imgspot_img

Ultimi Articoli

Pasticceria Benedetto: qualità, cortesia e famiglia si incontrano…

Pasticceria Benedetto: la dolce tradizione di Bagnoli,  dove qualità,...

La prof.ssa Teresa De Giulio nella Terrazza Letteraria di Humanitas Partenopea

Il libro Il Mandorlo dai rami di Pesco, presentato...

Riprendi il controllo delle spese familiari! Un Cadeau di Aiutanapoli per i suoi lettori

I soldi sembrano sparire a fine mese? Abbiamo la...

La Terrazza Letteraria in via di Pozzuoli 86…si apre alla città …ed alle prove di Coppa America nelle acque flegree…

Humanitas Partenopea: cultura, mare e socialità sulla terrazza che...

Ultima Cena di Leonardo: 17 misteri e segreti che fanno impazzire il web

Ultima Cena di Leonardo: 17 misteri e segreti che...

Pasticceria Benedetto: qualità, cortesia e famiglia si incontrano…

Pasticceria Benedetto: la dolce tradizione di Bagnoli,  dove qualità,...

Farmacia Bordogni: una tradizione che si rinnova al servizio della salute.

Farmacia Bordogni: la farmacia di famiglia in una tradizione...

Un libro che insegna speranza..e generosità

La prof. Teresa De Giulio , nella Terrazza Letteraria...

Un centenario…del gusto..

Pizzeria da Tonia: tradizione, garbo e qualità per accogliere...

Una Chiesa..dove scoprire una Umanità persa.

Oggi Humanitas Partenopea era nella Chiesa delle Sorelle Povere...

La prof.ssa Teresa De Giulio nella Terrazza Letteraria di Humanitas Partenopea

Il libro Il Mandorlo dai rami di Pesco, presentato...

Categorie popolari